E facile trascurare il programma spirituale d’azione e cul­larci sugli allori. Andremo incontro a guai, in questo caso, perché l’alcol è un nemico sottile.

ALCOLISTI ANONIMI, pag. 84

 

Il mio primo sponsor mi ha detto due cose importanti a proposito di preghiera e meditazione: primo, che dovevo cominciare; e secondo, che dovevo continuare. Quando sono entrato in A.A. la mia vita spirituale era un falli­mento; se mai pensavo a Dio, era per chiamarLo in aiuto solo quando la mia caparbietà non bastava a risolvere un problema o quando schiaccianti paure avevano sbriciola­to il mio Io.

Oggi sono grato per una vita nuova, nella quale le mie preghiere sono di gratitudine. La mia ora di preghiera è più per ascoltare che per parlare. Oggi so che se non pos­so cambiare il vento, posso però aggiustare la rotta. Co­nosco la differenza fra superstizione e spiritualità. So che c’è una maniera garbata d’aver ragione e molti modi per essere in torto